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Visualizzazione dei post con l'etichetta Palestine

Akkub عكوب

 Akkub, Gundelia in italiano.  Vi potrebbe sembrare strano, ma noi raccogliamo questa pianta e la prepariamo in vari modi, ovviamente dopo aver tagliato le spine. Di solito si raccoglie in primavera, nei mesi di Febbraio e Marzo.  É uno dei piatti pregiati in Palestina, è più amati soprattutto a Nablus in Cisgiordania. Mercoledì 8 Marzo ho preparato l' akkub per 30 persone in una dei miei incontri mensili con il forum culturale a Ramallah, è stata una bella esperienza, molti partecipanti l'hanno mangiato per la prima volta, ed è stato molto gradito.    Preservare e documentare  la cultura palestinese di cui anche quella culinaria è diventata una necessità urgente alla luce della battaglia culturale dell'occupazione contro tutto ciò che è palestinese e arabo, a partire dai suoi ripetuti tentativi di sradicare il palestinese dalla sua terra e di recidere il nostro legame con essa, per impedire di raccogliere i doni della terra a cui siamo abituati e c...

Burbara, il dolce per la festa della santità di Santa Barbara

  I cristiani cattolici d'Occidente in Palestina hanno festeggiato ogni anno Santa Barbara القديسة بربارة il 4 Dicembre, mentre  i cristiani ortodossi d'Oriente la  festeggiano il 17 dello stesso mese, ma entrambi  con lo stesso  dolce a base di grano che si chiama Burbara بربارة di cui l'origine è il nome della santa.  I festeggiamenti non si limitano a mangiare il dolce in casa, ma viene dato anche ai bambini travestiti che girano per le case nel loro quartiere la notte tra il 16 e il 17 Dicembre. Perché il grano? La ricetta del Burbara ha origine nella leggenda di Santa Barbara che si credeva aver assistito a un miracolo: mentre fuggiva correndo attraverso campi di grano appena seminati, le piante sono germogliate e cresciute in fretta per coprire le sue tracce.. Secondo il calendario contadino, l'avvenimento della festa del Burbara indica che la terra è pronta per accogliere i semi di grano. Nei proverbi palestinesi si dice: "nella festa del Burbar...

Resistenza, esistenza e zaatar

Salman Natur, il monologo palestinese racconta nella sua autobiografia Viaggio dopo viaggio del suo viaggio a Londra, portando con se un sacchetto di zaatar , come tanti palestinesi che non possono mettere piede fuori della Palestina senza il sacchetto si zaatar .  “Perché hai questo sacchetto? Perché se un giorno non potrò comprarmi da mangiare a Londra, avrò il mio cibo zaatar, e gli ho chiesto: Do you know zaatar?  Si sono allontanati e mi hanno lasciato da solo nel mio silenzio e le mie perplessità: come hanno occupato il nostro paese per trent’anni e non sanno distinguere il timo macinato (lo zaatar) dalla polvere da sparo? O hanno paura dello zaatar perché fa bene alla memoria, e vogliono eliminarla totalmente?” Lo zaatar per un palestinese non è solo un alimento da mangiare, ma è un simbolo che rappresenta il legame del palestinese con la sua terra, Israele con la scusa della protezione della pianta considerandola una pianta protetta, la verità che volevano dare suppor...

Cavolfiore con tahini e carne (Kufta bi zaher wa tahine)

Attraverso la città di Ramallah tutti i giorni, sulla strada di casa mia che è fuori città, in particolare all'incrocio che porta a casa mia ogni anno nel mese di gennaio si ferma una macchina a vendere i cavolfiori gialli autoctoni (baladi), sono di stagione, ma il periodo della loro stagione è molto corto, mi fermo e non solo compro, faccio anche due chiacchiere con il venditore, capisce che sono hebronese dal mio accento; non ci vuole tanto per capire che sono hebronese.  Torno ai cavolfiori, che mangerei anche crudi, ma preferisco friggerli, nel caso della ricetta che propongo oggi, ho cotto i cavolfiori con un filo d'olio d'oliva anche se andavano fritti.  Io amo il cibo preparato con pochi ingredienti, facile e veloce.  Ecco a voi la mia ricetta  300 g di carne macinata ( io non amo molto la carne, potete mettere di più) Un cavolfiore medio  olio d'oliva  Succo di un limone  1/4 bicchiere di tahini  Sale  Pepe  Acqua q.b  Proc...

"بوب فلسطين" أول كتاب عن المطبخ الفلسطيني باللغة الإيطالية Pop Palestine, il primo libro in italiano sulla cucina palestinese

Un servizio bellissimo sul libro POP PALESTINE, salam cuisine tra Gaza e Jenin viaggio nella cucina popolare palestinese.

Trailer di POP PALESTINE

Ciao!! Come state? ecco il trailer del film che potete andare a vedere al festival del viaggio nella meravigliosa città di Firenze...  cliccate qui ------>>>>  POP PALESTINE Se siete lì, non perdetevi l'occasione per andarci. Peccato perchè non possono esserci, ma comunque ci saranno i miei carissimi amici compagni di viaggio. Silvia, Alessandra, Armando e Stefano Un grande abbraccio dalla Palestina e buona visione Love, Fidaa Ramallah 

Pop Palestine al festival del viaggio a Firenze

Vi aspettiamo numerosi per vedere questo bellissimo film, sulla cucina palestinese.  Un abbraccio!! 

Cucina palestinese

Ciao a tutti,  Vi ricordate il corso di cucina che io e silvia abbiamo fatto il 12 aprile a Firenze? per chi non ha potuto esserci al quelo corso meraviglioso ecco il video   che hanno fatto Silvia e Alessandra Cinque.  Vi consiglio di guardarlo perchè é simpatico.. Un abbraccio  Fidaa 

Io e Silvia (Ginger) ai fornelli

Ciao a tutti, Mi siete mancanti, spero anche io a voi... Ho passato una bella esperienza in Italia, così ho pensato a raccontarvi quello che abbiamo fatto a Firenze. Quest'anno sono stata invita al Festival Middle East Now, ovviamente non sono ne regista ne un'attrice, ma per una cosa molto bella, ciò fare un corso di cucina a 40 persone, ovviamente da sola non ce la potevo fare, per fortuna Ginger c'è. ovviamente tutto il resto degli amici simpaticissimi di Firenze; Armando, Stefano e la grande fotografa Alessandra 5. Ginger aveva pensato al menù; lei è palestinese anche, con tutto quello che sa cucinare... bravissima Ginger a fare da mangiare, appena saprà parlare l'arabo con l'acento hebronese quasi quasi le daremo la cittadinanza di Hebron (mia città). Il menù era lungo, quasi da matrimonio o da un banchetto del Ramadan (il mese del digiuno), in due ore di tempo abbiamo spiegato come si preparano i piatti e in altre due ore abbiamo preparato il banchett...

Falafel

SAPORI-E-IDENTITA--Falafel-mon-amour

EatPalestine/ Eatravel Nablus

Viaggia e Assaggia la Palestina/ Eatravel Nablus

مسخن Musakhan

Del piatto in cui andro' a parlare questa volta andavo matta quando ero piccola; perche' mio padre lo faceva ed era bello mangiare questo piatto alla sua maniera, dal macellaio accanto al suo negozio comprava il pollo e glielo faceva lavare e tagliare a pezzi, e lui tagliava la cipolla, tanta cipolla e metteva tutto su una teglia e condiva con olio d'oliva, sale e summaco e lo cuoceva nel forno di Abduallah , a volte metteva un pochino di peperoncino. Cosi' ho conosciuto questo piatto finche' l'ho visto fatto diversamente dalla moglie del padre di una mia amica, la prima era di Tulkarem, una citta' al nord della Palestina, e quel piatto e' tipicamente del nord, da quel momento ho fatto il Musakhan alla maniera di Khitam , anche nell'esame finale della scuola di cucina che facevo a Gerusalemme 10 anni fa. Per un pollo abbiamo bisogno di 4 o 5 cipolle tagliate a strisce, un picchiere grande di olio d'oliva, pane arabo (trovate la ricetta in que...