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Visualizzazione dei post con l'etichetta dolce

Granita di Messina e Barad di Gaza

“E pace su di te il giorno in cui te ne andasti, con tutte le tue bellezze affascinanti!
E pace su di te il giorno in cui ritornerai come eri, un paradiso per gli italiani!” Hafiz Ibrahim.  Tre anni fa sono stata a Messina, era la prima volta che assaggio la granita, buona e rinfrescante, l’esperienza è rimasta soprattutto perché mia figlia vuole tornarci per la granita. Sempre il cibo è l’occasione per parlavo con na mia amica Feda Zeyad di Gaza, mi parlava del barad come se fosse il rinfrescante unico. riflessione mi porta a pensare a due elementi semplici ma simbolici che appartengono a questi luoghi: il barad di Gaza e la granita di Messina. Due bevande fresche, nate in contesti climatici diversi, ma accomunate dal loro potere di dare sollievo. A Gaza, il barad è un lusso semplice, un momento di tregua nelle giornate roventi, mentre a Messina, assaporare la granita è un rito, un’esperienza che celebra la dolcezza della vita. Ricordo ancora la prima volta che ho assaggiato la gr...

Burbara, il dolce per la festa della santità di Santa Barbara

  I cristiani cattolici d'Occidente in Palestina hanno festeggiato ogni anno Santa Barbara القديسة بربارة il 4 Dicembre, mentre  i cristiani ortodossi d'Oriente la  festeggiano il 17 dello stesso mese, ma entrambi  con lo stesso  dolce a base di grano che si chiama Burbara بربارة di cui l'origine è il nome della santa.  I festeggiamenti non si limitano a mangiare il dolce in casa, ma viene dato anche ai bambini travestiti che girano per le case nel loro quartiere la notte tra il 16 e il 17 Dicembre. Perché il grano? La ricetta del Burbara ha origine nella leggenda di Santa Barbara che si credeva aver assistito a un miracolo: mentre fuggiva correndo attraverso campi di grano appena seminati, le piante sono germogliate e cresciute in fretta per coprire le sue tracce.. Secondo il calendario contadino, l'avvenimento della festa del Burbara indica che la terra è pronta per accogliere i semi di grano. Nei proverbi palestinesi si dice: "nella festa del Burbar...

hilbeh

Ciao! Io  e Julia siamo a casa, perché lei non sta tanto bene, ha la tosse, allora ho pensato che meglio stare a casa che andare all'asilo, contenta lei perché non le piace andarci, le piace stare con la mamma 💝, questo è il secondo asilo che cambiamo in un anno. Comunque oltre alle medicine e a tutti i rimedi medicinali, ieri ho fatto il dolce con il fieno greco (hilbeh) per le sue ricchissime proprietà salutari; tra cui il  trattamento di malattie dell'apparato respiratorio come tosse, infiammazione, raffreddore e influenza, poi molto importante che viene considerato un rimedio galattagogo (aiuta a produrre il latte) infatti quando ho partorito Julia mia sorella Nida mi ha preparato il dolce appena partorito, tutto il riparto sapeva di odore di hilbeh, lo abbiamo offerto anche alle infermiere americane, io mentre partorivo le ho fatto una lezione di cucina palestinese 😂😂😂😂😂😂😂😂, altrimenti cosa facevo aspettando l'uscita di Julia 👏, mi immaginate ovviamente...

Rotolini con halaweh

Ciao!! Con Julia adesso non e' facile fare tante cose come prima, non mi sto lamentando, anzi la sua presenza e' la cosa migliore che mi potesse capitare. amo giocare, cantare e parlare con lei. Quando preparo qualcosa se non dorme, la porto con me in cucina e comincio a preparare come se mi aiutasse. Oggi abbiamo fatto i rotolini di halaweh perche' avevamo una visita al mattino.. Ecco cosa abbiamo usato a come abbiamo fatto: Ingredienti: 4 1/2 biccheri di farina 0 1 bicchiere di latte 2 uova 1/4 bicchiere di zucchero un pizzico di sala 1 cucchiaio di lievito per pane 30 g di burro Per il ripieno: 300 g di halaweh Procedimento: Mescolate tutti gli ingredienti assieme fiche otterret un impasto morbido, lasciatelo a lievitare per qualche ora in un posto non troppo caldo. divedete l'impasto in due e su un piano di lavoro estendete l'impasto e mettete la Halaweh (halva) spricciolata su tutta la superficie e arrotolatela, poi con un coltello div...

Fatayer Arus

Questo pane dolce, mi ha fatto tornare abbastanza anni indietro,  quando  da piccola  andavo ai matrimoni nel quartiere a Hebron, confesso che mi piaceva molto andarci per mangiare questi pezzi di pane appena sfornati nella casa della famiglia dello sposo (il posto dove una volta si facevano i matrimoni). Caldi, dolci, di colore giallo e mal tagliati venivano offerti su un vassoio grande appoggiato sulla testa della signora che li offre.  Qualche settimana fa mi è tornato in mente questo gusto, anche perché adesso nessuno lo fa,  è stato sostituito con la solita torta con panna o con glassa di zucchero.  Si chiama fatayer perché è senza lievito, arus vuol dire sposa in arabo.  Per farli servono:  300 g di farina 0  4 cucchiai di zucchero  6 cucchiai di olio d'oliva  1/2 cucchiaino di curcuma  Un pizzico di sale  Acqua quanto basta  Procedimento:  Mescolate tutti gli...

Knafeh Asabe' أصابع كنافة

Ciao!!! Come state, oggi è il giorno 14 del mese del digiuno, il Ramadan , sta passando in fretta quest'anno tra amici, cibo, piscina e tanto tempo dedicato al sonno soprattutto al mattino, ovviamente come dolce il Atayef non era mancato mai dopo il iftar (il momento della rottura del digiuno).  L'altro giorno però ho provato a fare kunafeh, knafeh ma asabe' (letteramente vuol dire dita, perchè prende la forma delle dita), era la prima volta che provo a farle ed erano riuscite molto bene con un gusto unico perchè le ho fatte con meno zucchero e senza coloranti rispetto a quelli che si trovano nelle numerose pasticcerie in Palestina.  Serve per farle  250 g Pasta Qatayefi (si trova nei negozi etnici)  250 g Formaggio dolce ( va bene il primo sale trentino) 50 g burro o burro chiarificato  Ater quanto basta  Frutta secca per la guarnizione  Procedimento: Prendere il pasta qatayefi e stenderla bene senza romperla come s...

كلاج kullaj bi joz (noci)

Ciao!! Pochi giorn fa, ho scoperto che posso fare questo dolce che compravo sempre a casa, in una pasticceria a Ramallah ho trovato la pasta filo speciale per questo dolce, speciale perchè nella pastella si mette il semolino e si cuoce su una piastra come le crepes, per avere un risultato di una pasta filo molto fine. Ho comprato un chilo di questa pasta, perchè la quantità minuma che potevo comprare, quindi potete immaginare quanti dolcetti ho fatto a casa, tanti più di trenta pezzi ovviamnete ho congelato un poco. Per chi è in Palestina, la pasta filo si compra da Kullaj Omar in Alirsal street a Ramallah, o a Nablus in molti posti. Gli ingredienti: 2 pezzi di pasta filo 100 g di noci macinati 1 cucciaino di cannella Burro Sciroppo di zucchero Procedimento: Su un piano di lavoro, metete la pasta filo e tagliatela come vedete nella foto: Per ottenere delle strisce così: mette un cucciaio di noci sull'angolo della striscia, e chiudetelo come vedete nell...

Ashura

Ciao!!  Ashura è il decimo giorno del primo mese dell'anno lunare nuovo, in realtà era il mese scorso, nell'occasione e soprattutto in turchia si fa un piatto dolce speciale e buonissimo, che io l'ho scoperto quando facevo l'erasmus in Turchia alla mensa universitaria e me ne sono innamorato poi l'ho fatto a casa in Italia quando sono tornata più di una volta ed era piaciuto moltissimo. La leggenda dice che questo dolce è fatto con diversi ingredienti senza dosi precisi perchè quando fu la grande alluvione ai tempi di Noè i piccioni sono usciti e ne hanno portato un pò di tutto quello che sono riusciti a trovare portandolo con i loro becchi, quindi anche poco, perciò anche se ho messo dei precisi ingredienti qui sotto, potete mettere un pò di grano, un pò di ceci, un pò di lenticchie, un pò di uva secca, un pò di frutta secca, un pò di zucchero, un pò di fagioli, un pò di anice, un pò di semi di finocchio ecc.. avrete un compinazione buonissima, e non vi spave...

Halaweh bi Azha, dolce alla nigella

Ciao!!! La nigella, il seme nero che viene messo in molte ricette palestinesi, soprattutto il pane, ha un gusto particolare, buono, quando viene macinata diventa amara, allora si mescola con il miele o con la melassa d'uva come si fa a Hebron, un miscuglio buonissimo e di solito si mangia al mattino con il pane, o quando fa molto freddo, allora si tosta il pane sulla stufa e si mangia con la nigella-milele o nigella-mellassa d'uva. DolceNero Oggi invece io ho fatto un dolce con la nigella macinata, qui in Palestina si può trovare liquida come la tahine dagli stessi laboratori che fanno la tahine e soprattutto a Nablus, ad un costo basso. gli ingredienti sono pochi e molto comuni con altri dolci palestinesi, il semolino è il dominante anche. Prendete: 200 g di semolino 50 g di farina 100 g di nigella macinata 50 ml olio d'oliva 1 cucchiaino di lievito di birra 2 cucchiai di zucchero acqua tiepida q.b ater Come fare: Mescolate tutti gli ingredienti a...

مدلوقة madluqa

Venerdì eravamo invitati a pranzo da nostri parenti qui a Ramallah, poiche qui in Palestina non si pensa tanto al dolce dopo il pasto se non siamo nel mese del Ramadan, ed io amante dei dolci ed è difficile per me finire il pasto senza dolce, ho pensato a fare una teglia di un dolce che ho conosciuto quando vivemo a Nablus, lì intanto ci sono più dolci di qualsiasi altra città palestinese.  Questo dolce si trova in quasi tutte le pasticerie di Nablus con tanto più zucchero e grassi rispetto alla mia ricetta, i dolci sì, che mi piacciono ma non mi faccio uccidere dai miei amati dolci. Gli ingredienti: 250 g di knafeh  100 g di burro  Ater  (100 ml d’acqua e 100 g di zucchero, gocce di limone e gocce di acqua di rose bolliti)  Ishta guardate sul link   Ishta    un cucchiaino di curcuma  frutta secca a piacere  Procedimento: Prendete la knafeh e sbriciolatela nel tritatutto aggiungendo la curcuma e il burro, tost...

Nedini con il pistacchio

Quanto amo fare i dolci, sia palestinesi che internazionali, come dico sempre la casa senza dolce è triste. Adesso vi parlo di un dolce semplice, bello da vedere e veloce da fare, con ingredienti che potete averli sempre in casa. gli ingredienti sono Pistacchio quanto basta Knafeh  100 g burro 50 g Ater quanto basta Procedimento: Scongelate la knafeh, mettetela su un vassoio e mettete il burro morbido, lavorate con le mani fiche imburrate tutta la knafeh prendete dei fili assieme a fare un cerchietto attorno ad un dito per fare il nedino appoggiate quello che fate sul vassoio da forno Mettete il pistacchio, e vedrete che assomiglieranno alle uova dentro i nidi Infine infornateli a 200 gradi, per pochi minuto, o fino a quando diventino belli dorati così, se mettete più burro avranno un colore più intenso, io ho messo il minimo. Versate del Ater sopra usando un cucchiaio per non mettere troppo Servite i dolcetti che stuperanno la famiglia o ...

Le notti del libano

La ricetta di un dolce al cucchiaio veloce e semplice, per quanto arrivano gli ospito all'improvviso. http://nena-news.it/sapori-e-identita-la-dolce-notte-del-libano/ Foto di Serena Turchi Foto di Serena Turchi Foto di Serena Turchi  Layali Lubnan                           Foto di Serena Turchi