“E pace su di te il giorno in cui te ne andasti, con tutte le tue bellezze affascinanti!
E pace su di te il giorno in cui ritornerai come eri, un paradiso per gli italiani!” Hafiz Ibrahim. Tre anni fa sono stata a Messina, era la prima volta che assaggio la granita, buona e rinfrescante, l’esperienza è rimasta soprattutto perché mia figlia vuole tornarci per la granita. Sempre il cibo è l’occasione per parlavo con na mia amica Feda Zeyad di Gaza, mi parlava del barad come se fosse il rinfrescante unico. riflessione mi porta a pensare a due elementi semplici ma simbolici che appartengono a questi luoghi: il barad di Gaza e la granita di Messina. Due bevande fresche, nate in contesti climatici diversi, ma accomunate dal loro potere di dare sollievo. A Gaza, il barad è un lusso semplice, un momento di tregua nelle giornate roventi, mentre a Messina, assaporare la granita è un rito, un’esperienza che celebra la dolcezza della vita. Ricordo ancora la prima volta che ho assaggiato la gr...
Qatayef, dolce tipico del mese, la maggior parte dei palestinesi lo mangio dopo il pasto della rottura del digiuno, mentre pochi rompono il digiuno con il dolce specialmente nella città di Nablus. L’unica interpretazione che spiega il suo legame al mese del Ramadan perché è fatto a forma di mezzaluna simbolo del mese. Si parla di vari origini di varie epoche storiche; dai tempi degli, Omayyadi Banū Umayya, Abbasidi Abbāsiyyūne, i fatimidi Fāṭimiyyūn e anche i mammalucchi. Il primo lracconto è ambientato nell'era omayyade, si dice che era il dolce dei poeti e i principi e fu il califfo omayyade Sulaymān ibn ʿAbd al-Malik il primo ad assaggiarlo nel 716 d.c, l’epoca degli Abbasidi Abbāsiyyūn che governarono dal 750 al 1517 d.c, fu considerata un’epoca di boom intellettuale nell’ambito culturale, artistico, scientifico e gastronomico non solo per il mondo arabo e musulmano, ma anche per l’Europa del medioevo. Nello stesso periodo di tempo però erano presenti anche i Fatimidi ...