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Visualizzazione dei post con l'etichetta traditional food

Akkub عكوب

 Akkub, Gundelia in italiano.  Vi potrebbe sembrare strano, ma noi raccogliamo questa pianta e la prepariamo in vari modi, ovviamente dopo aver tagliato le spine. Di solito si raccoglie in primavera, nei mesi di Febbraio e Marzo.  É uno dei piatti pregiati in Palestina, è più amati soprattutto a Nablus in Cisgiordania. Mercoledì 8 Marzo ho preparato l' akkub per 30 persone in una dei miei incontri mensili con il forum culturale a Ramallah, è stata una bella esperienza, molti partecipanti l'hanno mangiato per la prima volta, ed è stato molto gradito.    Preservare e documentare  la cultura palestinese di cui anche quella culinaria è diventata una necessità urgente alla luce della battaglia culturale dell'occupazione contro tutto ciò che è palestinese e arabo, a partire dai suoi ripetuti tentativi di sradicare il palestinese dalla sua terra e di recidere il nostro legame con essa, per impedire di raccogliere i doni della terra a cui siamo abituati e c...

Resistenza, esistenza e zaatar

Salman Natur, il monologo palestinese racconta nella sua autobiografia Viaggio dopo viaggio del suo viaggio a Londra, portando con se un sacchetto di zaatar , come tanti palestinesi che non possono mettere piede fuori della Palestina senza il sacchetto si zaatar .  “Perché hai questo sacchetto? Perché se un giorno non potrò comprarmi da mangiare a Londra, avrò il mio cibo zaatar, e gli ho chiesto: Do you know zaatar?  Si sono allontanati e mi hanno lasciato da solo nel mio silenzio e le mie perplessità: come hanno occupato il nostro paese per trent’anni e non sanno distinguere il timo macinato (lo zaatar) dalla polvere da sparo? O hanno paura dello zaatar perché fa bene alla memoria, e vogliono eliminarla totalmente?” Lo zaatar per un palestinese non è solo un alimento da mangiare, ma è un simbolo che rappresenta il legame del palestinese con la sua terra, Israele con la scusa della protezione della pianta considerandola una pianta protetta, la verità che volevano dare suppor...

Mujaddara (riso e lenticchie) in mezzo alla natura

Uno dei posti meravigliosi in Palestina da visitare appena finita questa pandemia, è il villaggio dei giovani, è uno spazio di terra preservato, dove ci sono alberi, piante, e le sue pietre e aria fresca.  Il villaggio dei giovani si trova in un luogo in cui l'avventura è tra le colline e le valli, è un villaggio educativo, ambientale, sportivo e un posto adatto all'intrattenimento.  E' una creazione creativa della gioventù palestinese, un luogo dove si sta lavorando per creare strutture che facciano spazio per esistere e resistere  in uno spazio naturale verde, con un concetto di costruire strutture basato sull'investimento ottimale che rispetta la natura, dove le pietre, il fango, il fieno e il legno, o il riciclo di alcuni resti come le gomme in modo ecologico sono i materiali principali per la costruzione delle strutture.  L'idea di istituire il Villaggio dei Giovani che è progetto del centro giovani palestinesi SHAREK è nata da diversi motivi; la geografia (l...

Cavolfiore con tahini e carne (Kufta bi zaher wa tahine)

Attraverso la città di Ramallah tutti i giorni, sulla strada di casa mia che è fuori città, in particolare all'incrocio che porta a casa mia ogni anno nel mese di gennaio si ferma una macchina a vendere i cavolfiori gialli autoctoni (baladi), sono di stagione, ma il periodo della loro stagione è molto corto, mi fermo e non solo compro, faccio anche due chiacchiere con il venditore, capisce che sono hebronese dal mio accento; non ci vuole tanto per capire che sono hebronese.  Torno ai cavolfiori, che mangerei anche crudi, ma preferisco friggerli, nel caso della ricetta che propongo oggi, ho cotto i cavolfiori con un filo d'olio d'oliva anche se andavano fritti.  Io amo il cibo preparato con pochi ingredienti, facile e veloce.  Ecco a voi la mia ricetta  300 g di carne macinata ( io non amo molto la carne, potete mettere di più) Un cavolfiore medio  olio d'oliva  Succo di un limone  1/4 bicchiere di tahini  Sale  Pepe  Acqua q.b  Proc...

Sfiha Di Giaffa

Sfiha yafawiyyeh     صفيحة  يافاوية Jaffa ci stupisce sempre con le sue pietanze, le ricette che sono state costrette con la gente a lasciarla per finire a vivere nei campi profughi  in cisgiordania, e nei paesi attorno.  Oggi vi propondo una ricettà che è rimasta viva e si tramanda ancora.  La sfiha yafawiyyeh  Gli ingredient per la pasta:  3 bicchieri  da 200 ml  di farina 0  100 ml di olio d’oliva  1 uovo  Un pizzico di sale  Acqua q. b  Gli ingredienti per il ripieno:  500 g di carne macinata  1 cipolla tagliata fine  4 cucchiai di olio d’oliva  Sale a piacere  Un pizzico di pepe nero ¼ cucchiaino di cannella  ½  cucchiaino di summaco  Procedimento: su una padella versare i quattro cucchiai d olio d’oliva, aggiungere la cipolla tagliata seguita dalla carne macinata e accendere il fuoco.  Mescolare tutto sul fuoco fic...

Lezione di cucina

Forse non tutti ma molti di loro scriveranno nel loro diario di viaggio in Palestina di un corso di cucina fatto a casa mia sabato il 21 maggio. Sono gli studenti dell'Università di Michigan, che in comune hanno una passione per il viaggio e la cucina, sono di vari facoltà. Era una giornata corta iniziata verso le 15 e finita intorno alle 20:30, gli studenti erano entusiasti ed hanno partecipato a tutta la preparazione del musakhan, maqlouba, insalata araba, succo di limone e menta, atayef e tabbule. Alla fine abbiamo preparato una cena buonissima e assieme abbiamo mangiato, parlato di cucina palestinese e della Palestina.  Hanno visto il libro ed alcuni hanno fatto le foto tenendo il libro in mano, guardato pagina dopo pagina, anche se non capiscono l'italiano erano molto interessati a sfogliarlo ed a soffermarsi sulle foto. 

Io e Silvia (Ginger) ai fornelli

Ciao a tutti, Mi siete mancanti, spero anche io a voi... Ho passato una bella esperienza in Italia, così ho pensato a raccontarvi quello che abbiamo fatto a Firenze. Quest'anno sono stata invita al Festival Middle East Now, ovviamente non sono ne regista ne un'attrice, ma per una cosa molto bella, ciò fare un corso di cucina a 40 persone, ovviamente da sola non ce la potevo fare, per fortuna Ginger c'è. ovviamente tutto il resto degli amici simpaticissimi di Firenze; Armando, Stefano e la grande fotografa Alessandra 5. Ginger aveva pensato al menù; lei è palestinese anche, con tutto quello che sa cucinare... bravissima Ginger a fare da mangiare, appena saprà parlare l'arabo con l'acento hebronese quasi quasi le daremo la cittadinanza di Hebron (mia città). Il menù era lungo, quasi da matrimonio o da un banchetto del Ramadan (il mese del digiuno), in due ore di tempo abbiamo spiegato come si preparano i piatti e in altre due ore abbiamo preparato il banchett...

Costruire la speranza

Cari amici, Vi invito di aprire questi link per conoscere i prodotti palestinesi di Gaza. http://www.gazaark.org/it/ http://www.gazaark.org/it/prodotti-palestinesi/ Olive  Dugga o Dua'a e' un prodotto a base di za'tar (timo) macinato con delle spezie (cumino, pistacchio selvatico, summaco, coriandolo, pepe, sale, cumino dei prati) e grano tostato. Ci sono molto ricette ed ogno famiglia ha la sua ricetta, si mangia come lo za'tar con olio d'oliva a colazione. Alcuni aggiungono il sesamo e altri no. Dugga o Doa'a 

Le sfoglie con l'origano

Ciao!!! La ricetta della settimana: http://nena-news.it/sapori-e-identita-sfoglie-con-origano-alla-palestinese/